Vale la pena di lavorare?
Inserito in 19 Marzo 2008
Nella categoria Economia
Ce lo chiediamo in molti, e sempre più spesso. Ho la fortuna di confrontarmi quotidianamente con piccoli imprenditori e, sembra, le cose si fanno sempre più complesse. Dobbiamo di certo scontare una dose di commiserazione settoriale (se giri col SUV cosi male poi non ti va), ma a preoccupare sono i trend, e soprattutto l’aria che tira. Gli imprenditori, che piaccia o meno muovono il paese, sono demoralizzati. Problemi congiunturali (Usa, Europa) piegano l’economia, l’Italia aggiunge sale sulla ferita con:
- instabilità politica
- tassazione folle
Quando si dice che in Irlanda la tassazione è circa al 15% e in Inghilterra al 30% suona ovvio domandarsi che senso ha lavorare in Italia e per l’Italia, soprattutto se dirigi un’azienda o lavori come professionista. E’ in questo senso che vanno anche viste le esportazioni di capitale, nessuna fuga dall’Italia, semplice calcolo di convenienza. Mi hanno sempre insegnato che per avere bisogna dare, sembra che l’Italia stia tirando la corda con gli italiani, in tutti i settori, dalla sanità all’istruzione, dalla politica alla giustizia. Alla luce di questo chiedo: sono tutti furbetti del quartierino quelli che scappano o siamo polli noi a rimanere?
Commenti
Leave a Reply