Ripensare il telelavoro
Mi stupisce sempre più il concetto che le persone hanno di telelavoro. Scarsa preparazione e lavori “di manovalanza” spesso legata ai servizi (call center, assistenza). Io credo invece che il miglior telelavoro sia quello che rovescia le dinamiche, migliorando la qualità del lavoro stesso. Mi capita spesso di passare una mattinata a scrivere 20 e mail muovendo anche un discreto quantitativo di denaro, se fuori dalla mia finestra ci fosse il mare invece che l’ufficio non cambierebbe nulla, l’idea di “andare in ufficio” è forse un pò passata.. mi riprometto di leggere 4 ore alla settimana per vedere se funziona
Secondo me lavorare da un posto comodo può addirittura migliorare la produttività…
E’ veramente un mondaccio
In questa frasetta scopiazzata dallo skypemessaggio di qualcuno c’è l’essenza della situazione di oggi, almeno per i giovani. Il problema a mio avviso sta tutto nella parola possibilità, se hai le possibilità puoi provare, diversamente sei fuori. Mi riferisco in particolare ai neolaureati, categoria che ormai occupo da 10 mesi e che forse tra poco non mi apparterrà più ma alla fine un neolaureato..è per sempre
Ho la fortuna di vivere in una famiglia che ha un’azienda, questo non significa che io viva nell’oro ma è giusto ammettere che probabilmente se per un mese non prendo lo stipendio un piatto di pasta lo trovo comunque, questa fortuna che io stigmatizzo in battuta è un problema per molti che hanno una famiglia con due genitori che lavorano come dipendenti, spesso la voglia di imprenditorialità del figlio è vista come segno bizzarro e il posto fisso è un miraggio per molti, continuo a ripetere che fare impresa è una cosa bellissima e non per forza esosa, i miei costi di start up? un sito..
Vale la pena di lavorare?
Ce lo chiediamo in molti, e sempre più spesso. Ho la fortuna di confrontarmi quotidianamente con piccoli imprenditori e, sembra, le cose si fanno sempre più complesse. Dobbiamo di certo scontare una dose di commiserazione settoriale (se giri col SUV cosi male poi non ti va), ma a preoccupare sono i trend, e soprattutto l’aria che tira. Gli imprenditori, che piaccia o meno muovono il paese, sono demoralizzati. Problemi congiunturali (Usa, Europa) piegano l’economia, l’Italia aggiunge sale sulla ferita con:
- instabilità politica
- tassazione folle
Quando si dice che in Irlanda la tassazione è circa al 15% e in Inghilterra al 30% suona ovvio domandarsi che senso ha lavorare in Italia e per l’Italia, soprattutto se dirigi un’azienda o lavori come professionista. E’ in questo senso che vanno anche viste le esportazioni di capitale, nessuna fuga dall’Italia, semplice calcolo di convenienza. Mi hanno sempre insegnato che per avere bisogna dare, sembra che l’Italia stia tirando la corda con gli italiani, in tutti i settori, dalla sanità all’istruzione, dalla politica alla giustizia. Alla luce di questo chiedo: sono tutti furbetti del quartierino quelli che scappano o siamo polli noi a rimanere?
Borsa giù, io vendo
I soldi facili piacciono a tutti, una laurea in economia ti legittima a pensare che una buona azienda in salute sia necessariamente un buon investimento per il tuo capitale. Un anno fa ho messo quasi per scherzo pochissime migliaia di euro (meno della metà delle dita di una mano) in azioni, investendo su titoli che consideravo forti (Fiat, Poltrona Frau) e investendo soprattutto in un mercato ad alta volatilità (Esprinet, Tiscali etc..). Oggi le dita di una mano che ritrovo in banca sono molte di meno, un solo dito per la precisione. Una perdita del 50% in pochi mesi non è un dramma se hai investito pochi soldi, anche se ti rompe molto pensare che con quei soldi fumati potevi andare in vacanza, però se andava bene avresti fatto due settimane
Io vendo, vendo perchè gli analisti sono incerti (e se sono incerti loro..), perchè il mercato USA deve ancora metabolizzare il costo delle case (in attesa di un altro -15%) ma vendo soprattutto per ribellarmi al circolo vizioso “se stai perdendo non vendere”.. la cosa che lascia l’amaro in bocca è però il fatto che quei 1.000 euro che io ho perso qualcuno se li sta bevendo in Coca&Havana, e soprattutto l’amaro aumenta quando penso che le performance dei mercati emergenti sono elevatissime.. le borse vanno male e le aziende italiane vanno male, bel casino..